NOVEMBRE 2026 | Sussurri dal Nord: Alphablot e San Martino / PROPOSTA DI LETTURA in biblioteca

NOVEMBRE 2026
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Sussurri dal Nord: Alphablot e San Martino

L’Álfablót è un un antichissimo rituale dei Paesi Nordici che si celebrava tra la fine di ottobre e la metà di novembre.  (Vetrnætr, le notti d’inverno). Questa festività sanciva la fine del raccolto nordico e l’ingresso ufficiale nella fredda stagione invernale. L’Álfablót aveva un legame indissolubile con l’agricoltura e la sussistenza della comunità. 
L’Álfablót norreno e la Festa di San Martino cristiana si collegano in modo indissolubile poiché rappresentano la stessa risposta antropologica dell’uomo di fronte al ciclo delle stagioni. Quando il Cristianesimo si diffuse nei Paesi Nordici, la festività di San Martino (11 novembre) andò a sovrascriversi e ad assorbire i significati del millenario rituale pagano delle “Notti Invernali”, di cui l’Álfablót era la componente più intima.
 
I punti di contatto che uniscono queste due tradizioni sono principalmente tre:
  • Nell’Álfablót: Gli elfi (álfar) nella cultura norrena erano divinità della fertilità e spiriti degli antenati legati al suolo. L’Álfablót si celebrava a inizio inverno per ringraziare questi spiriti del raccolto appena concluso e per “sigillare” e proteggere la terra che entrava nel gelo. Il rito era così sacro e intimo che le fattorie venivano sbarrate agli estranei per non disturbare il riposo delle forze spirituali della natura.
  • A San Martino: L’11 novembre segna storicamente la fine dell’anno agrario e l’inizio del periodo in cui la terra si riposa. Nel mondo contadino, i contratti agricoli scadevano in questa data e il terreno veniva lasciato riposare (a maggese) o coperto per affrontare l’inverno. L’azione dell’uomo sul suolo si fermava per permettere alla terra di rigenerarsi sotto la protezione della Provvidenza o dei Santi.
  • Nell’Álfablót: Si sacrificavano i tori o i capi di bestiame più grassi (blót significa appunto sacrificio). Il sangue veniva offerto agli elfi e agli antenati, mentre la carne veniva consumata in un immenso banchetto familiare.
  • A San Martino: L’uccisione degli animali non era una crudeltà gratuita, ma una necessità logistica identica a quella dei norreni: accumulare carne da conservare (sotto sale o insaccata) per superare l’inverno.
  • Nell’Álfablót: Il capofamiglia (che fungeva da sacerdote del rito domestico) offriva libagioni di birra sacra o idromele agli dei e ai defunti, per poi berla ritualmente insieme ai familiari per invocare la fortuna e la salute del clan.
  • A San Martino: Nel bacino mediterraneo ed europeo, la birra del nord viene sostituita dal frutto della vite. L’11 novembre è il giorno in cui il mosto ha finito di fermentare e si trasforma ufficialmente in vino novello. Le botti vengono spillate e il vino viene condiviso per festeggiare la fine delle fatiche nei campi.
L’essere umano celebrava la stessa cosa: la gratitudine verso la terra che ha nutrito la comunità e l’accettazione del suo meritato riposo invernale.
 

Narrativa
Jarka Russ, Terry Brooks, Mondadori
La ragazza che giocava con il fuoco, Stieg Larsson, Marsilio
Il signore degli anelli trilogia, J.R.R. Tolkien, Bompiani
L’eredità di Thuban, Licia Troisi, Mondadori
Io è un altro , Jon Fosse, La nave di Teseo
Piccoli suicidi tra amici, Arto Paasilinna, Iperborea
L’impronta del lupo, Jo Nesbo, Einaudi
I figli dei guardiani di elefanti, Peter Hoeg, Mondadori
Passepartout, Kierkegaard, Demetra
La stagione degli innocenti, Samuel Bjork, Tea
Norwegian Blues, Levi Henriksen, Iperborea
La valle dei fiori, Niviaq Korneliussen, Iperborea
Nel nome del figlio, Bjorn Larsson, Iperborea
Storia di Asta, Jon Kalman Stefansson, Iperborea
Sette maghi, Halldor Laxness, Iperborea
Il libro dell’estate, Tove Larsson, Iperborea
La legge di natura, Kari Hotakainen, Iperborea
Isola, Siri Ranva Hjelm Jacobsen, Iperborea
Tutto quello che non ricordo, Jonas Hassen Khemiri, Iperborea
La città del sole, Tove Jansson, Iperborea
La grande migrazione, Kari Hotakainen, Iperborea
Atlante Leggendario delle Strade D’Islanda, Hjalmarsson, Iperborea
Il tempo e l’acqua, Andri Snær Magnason, Iperborea

 

altri titoli

 

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