sabato 21 novembre 2026
Teatro Sociale “Danilo Donati” Luzzara
ore 17.00
Presentazione del progetto
DISARMARE LO SGUARDO
Cinema, grafica e creazione partecipata per coltivare una cultura di PACE
LUZZARA | L’AVANA | MILANO
un progetto di CubEArt
in collaborazione con
Fondazione Un Paese | Centro Studi Cartel Cubano
interventi di
Ana María Pedroso Guerrero, CubEArt
Simone Terzi, Fondazione Un Paese
Luigi Bardellotto, Centro Studi Cartel Cubano
con la partecipazione degli artisti e grafici cubani
Michele Miyares Hollands, Nelson Ponce Sanchez, Raul Valdes Gonzalez “Raupa”
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«A me sembra che niente, come il sentimento della pace, il bisogno ragionato della pace, ha mosso tanti treni e tante coscienze.»
Cesare Zavattini
Il Teatro Sociale Danilo Donati di Luzzara ospita la prima tappa del progetto culturale Disarmare lo sguardo presentato dall’associazione culturale CubEArt e selezionato nell’ambito del Bando Impatto+ di Banca Etica che, in collaborazione con Produzioni dal Basso, sostiene campagne di crowdfunding dedicate a iniziative che promuovono la cultura della pace. Un progetto che si svilupperà attraverso un unico percorso tra Luzzara, L’Avana e Milano dove ogni luogo avrà una funzione precisa, ma le attività saranno unite dal pensiero di Cesare Zavattini sulla pace, dal cinema, dalla grafica e dal coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il risultato finale del percorso sarà un’opera manifesto grafica realizzata professionalmente dai grafici cubani coinvolti nel progetto, che unirà la tradizione del cartel cubano, il pensiero di Zavattini e le esperienze raccolte durante il percorso a partire dai contributi dei giovani coinvolti. Un’opera che sarà stampata in edizione numerata e potrà essere esposta e diffusa in Italia, a Cuba e in altri luoghi. A questa si aggiunge un manifesto audiovisivo che raccoglierà le voci e le immagini del percorso e permetterà al progetto di raggiungere pubblici differenti attraverso il cinema, i festival, le scuole e la rete.
In apertura dell’incontro la presentazione da parte di Ana María Pedroso Guerrero di CubEArt, che ha ideato il progetto; Simone Terzi, direttore di Fondazione Un Paese, introdurrà al pensiero di Cesare Zavattini sulla pace e sul significato della sua eredità, uno dei cardini di Disarmare lo sguardo. Luigi Bardellotto del Centro Studi Cartel Cubano oltre a portare l’attenzione sulla storia e sul valore culturale e civile del manifesto cinematografico cubano, presenterà i tre artisti e grafici cubani ospiti della serata Michele Miyares Hollands, Nelson Ponce Sanchez, Raul Valdes Gonzalez “Raupa” con i quali si aprirà il dialogo, primo momento del processo creativo dell’opera manifesto.
Per l’occasione verrà esposta una selezione di manifesti della Collezione Bardellotto una collezione unica nel suo genere, frutto di un lavoro di ricerca di oltre 20 anni che riunisce oltre 3000 esemplari cinematografici e politico sociali realizzati a Cuba dal 1959.
ingresso a offerta libera
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Il progetto
Disarmare lo sguardo nasce da una convinzione molto semplice: la pace non può essere soltanto nominata, invocata o desiderata. La pace deve essere coltivata. Si coltiva dedicando tempo, ascolto e cura alle nuove generazioni, condividendo strumenti e competenze, sostenendo il lavoro degli artisti e dei professionisti che le accompagneranno trasformando ciò che abbiamo ricevuto in una possibilità per gli altri.
Disarmare lo sguardo raccoglie questa responsabilità. La pace non viene presentata ai giovani come una lezione già conclusa, ma come una conoscenza da costruire insieme, un’esperienza da vivere e una responsabilità creativa da assumere. Un atto d’amore e di responsabilità: scegliere di stare accanto ai giovani di L’Avana e di Milano, ascoltarli e affidare loro l’eredità umana e poetica di Cesare Zavattini, perché possano interrogarla e trasformarla attraverso i linguaggi del presente.
Si parte da Luzzara, paese natale di Zavattini, luogo nel quale la sua eredità continua a essere custodita, studiata e condivisa: attraverso il centro culturale, le attività dedicate al cinema, alla fotografia e alla grafica Fondazione Un Paese mantiene vivo un patrimonio che non appartiene soltanto alla memoria, ma conserva ancora oggi una straordinaria capacità di interrogare il presente. Da lì, il suo pensiero sulla pace riprenderà il cammino e attraverserà L’Avana, dove il cinema e la grafica diventeranno strumenti di ascolto, incontro e creazione con i giovani. Raggiungerà poi Milano, incontrando altre voci e altri sguardi, per aprirsi infine a una dimensione universale.
Luzzara custodisce e rimette in cammino l’eredità di Zavattini.
L’Avana la accoglie e la trasforma attraverso la creazione con i giovani.
Milano incontra quelle voci, risponde e contribuisce a diffonderle nel mondo.
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Il percorso
Dopo l’avvio simbolico a Luzzara, il progetto raggiungerà L’Avana, dove si svilupperà il suo cuore sociale, artistico e partecipativo.
Nodo Habana, con Patricia Rodda, accompagnerà il coinvolgimento dei giovani e degli adolescenti del quartiere di San Isidro e il rapporto con gli artisti, i cineasti e la comunità locale. Il percorso comprenderà incontri con i giovani di San Isidro, proiezioni cinematografiche, letture e momenti di conversazione, incontri con artisti, grafici e cineasti, attività dedicate al rapporto tra immagini, vita quotidiana e cultura di pace, la creazione partecipata dei materiali dai quali nascerà l’opera-manifesto; una restituzione pubblica del percorso alla comunità.
I giovani non saranno soltanto destinatari delle attività, ma parte attiva della creazione. Le loro parole, immagini, memorie e riflessioni costituiranno il contenuto umano dal quale prenderanno forma l’opera grafica e il manifesto audiovisivo.
Raúl Valdés “Raupa” e gli altri grafici cubani coinvolti accompagneranno il percorso creativo e assumeranno la responsabilità artistica e professionale dell’opera-manifesto. I giovani saranno co-creatori del contenuto e del significato dell’opera. I grafici ascolteranno e interpreteranno le loro parole, immagini e visioni, trasformandole in un’opera autoriale capace di unire il pensiero di Cesare Zavattini sulla pace con la grande tradizione del manifesto cinematografico cubano, accogliendo le esperienze e gli sguardi dei giovani di San Isidro e il dialogo culturale tra Cuba e Italia.
L’opera-manifesto non sarà quindi una semplice locandina. Sarà il risultato visibile dell’incontro tra memoria, professionalità artistica e partecipazione delle nuove generazioni.
Dopo il percorso realizzato all’Avana, Disarmare lo sguardo raggiungerà Milano e, in particolare, il Municipio 3, dove CubEArt ha già costruito negli anni relazioni con biblioteche, librerie, scuole, spazi culturali, artisti e comunità.
Il Municipio 3 conserva inoltre un legame concreto con Cesare Zavattini: nel 2022 gli è stato intitolato il giardino compreso tra le vie Valvassori Peroni, Pascal e Clericetti. Il territorio ospita anche il percorso del museo urbano diffuso dedicato a Miracolo a Milano. Nel 2022 è stato inoltre inaugurato un grande murale dedicato al film sulla facciata dell’Auditorium Stefano Cerri, in via Valvassori Peroni, tra Città Studi e Lambrate, nell’area in cui fu ricostruito il set della baraccopoli cinematografica.
Milano accoglierà quanto realizzato all’Avana, i giovani e le comunità milanesi saranno coinvolti in un percorso di incontro e creazione che comprenderà proiezioni di cortometraggi e opere legate a Cuba, alla pace e al progetto; incontri con registi, artisti, studiosi e persone che hanno costruito relazioni culturali e cinematografiche tra Cuba e Italia; attività con giovani e studenti dedicate alle immagini e ai linguaggi della violenza; collegamenti e scambi con Nodo Habana e con i giovani di San Isidro; presentazione dell’opera-manifesto; dialogo tra la nuova opera e una selezione storica di manifesti curata da Luigi Bardellotto di Centro Studi Cartel Cubano; la restituzione pubblica dell’intero percorso.
Le voci nate all’Avana incontreranno così quelle di Milano. Le due città contribuiranno insieme alla costruzione di un messaggio comune, capace di partire da esperienze locali e aprirsi a una dimensione universale.
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“La pace – ‘questa parola rotonda come una sfera’ – è stata il tema costante, ossessivo, il grande tema dei temi che ha improntato l’intera esistenza di Zavattini: quarant’anni di invocazioni, idee, progetti, interviste, di appelli all’umanità, di battaglie.
Un tema che ha svolto in ogni forma, dall’annotazione nel quotidiano diario al talk epistolare giornalistico, radiofonico, e in ogni genere: letterario, teatrale, cinematografico, pittorico, e persino fumettistico. In lui, tema politico per eccellenza, che non ha mai abbandonato e per il quale anzi si è speso con una ostinazione inesauribile, generosa, implacabile. Un impegno politico e sociale, un compito civile, morale, umanitario, che oggi nessun protagonista della storia dopo Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, nessun opinionista o intellettuale – qui da noi e nel mondo – appare incline a perseguire con tanto accanimento.”
Valentina Fortichiari
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DISARMARE LO SGUARDO
Cinema, grafica e creazione partecipata per coltivare una cultura di PACE
LUZZARA | L’AVANA | MILANO
una iniziativa a cura di Fondazione Un Paese
partner istituzionali Comune di Luzzara | Sabar
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per informazioni
CENTRO CULTURALE ZAVATTINI
viale Filippini 35, 42045 Luzzara (RE)
t. 0522 977612 | info@fondazioneunpaese.org
www.fondazioneunpaese.org

