12.03.2020 | ANDREA ZANDOMENGHI / IL GIORNO DELLA NUTRIA / StraLETTURE

Quinto appuntamento della quinta edizione di StraLetture
I LETTORI INCONTRANO > GLI AUTORI
gennaio / maggio 2020

giovedì 12 marzo 2020
Centro Culturale Zavattini, ore 20.45
Incontro con
ANDREA ZANDOMENGHI
Si parlerà del suo libro
Il giorno della nutria
, Tunuè, 2019
ingresso libero, aperto a tutti

Il giorno della nutria 
Capalbio
, costa dell’Argentario, ben lontani dalle suggestioni turistiche: Davide è un cefalgico cronico che vive col nipote e la madre, malata di Parkinson e invocante l’eutanasia. Il giorno seguente l’ennesima ubriacatura assieme al prete del paese e al figlio della badante della madre, si sveglia con gravi postumi; mentre tenta di placarli con psicofarmaci e altro alcol, rinviene una nutria spellata e congelata sul pianerottolo, a mo’ di intimidazione.
Sulla base di congetture, presagi, coincidenze e suggestioni, Davide opera ricostruzioni ossessive che lo portano, nel corso di una sola giornata sempre più vorticosa, a dubitare di tutte le persone che ha intorno, fino a scoprire la verità – anche su se stesso e sulle sue nevrosi.
Il giorno della nutria è un giallo al contrario che ribalta tutti i cliché sulla provincia italiana, un viaggio all’interno dei territori della coscienza ordinaria che svela le deformazioni e aberrazioni della coscienza e del pensiero. Ispirato da Dostoevskij per la profondità psicologica, da Huysmans per la maturità sintattica e l’ampiezza lessicale e da Bolaño per la sensibilità e la capacità affabulatoria, Il giorno della nutria rivela un nuovo, esplosivo esordio letterario.

Andrea Zandomenghi «Abito Capalbio (GR) e sono nato nel 1983. Da un punto di vista istituzionale: dopo la maturità – anni passati prevalentemente a casa mia a leggere filosofia antica e tedesca, nonché letteratura russa, francese e mitteleuropea (allora ero culturalmente eurocentrico) – mi son occupato a livello universitario in un primo tempo di psicologia, per poi dedicarmi allo studio del diritto: attualmente faccio pratica forense. Al contempo però scrittura (romanzo, saggistica, editing e correzione di bozze) e lettura (in questo periodo la mia dieta prevede come piatti forti – da mangiare, digerire e rimangiare – Roberto Bolaño, Mircea Eliade e C. G. Jung) hanno sempre rivestito e continuano a rivestire una posizione di assoluta centralità nella mia proteiforme e sciagurata esistenza. Cefalgico, ciclotimico, cinefilo, cinofobo; in passato ho collaborato con www.filosofico.net e ho diretto la ormai defunta rivista/rubrica Gli analfabeti – uno sguardo nel caos; nel 2015 ho svolto il ruolo di giudice nel Concorso di poesia Il bene di scrivere un male indicibile, dal quale è poi scaturita la pubblicazione del testo omonimo. Attualmente codirigo la rivista letteraria CrapulaClub.»

scarica la locandina

Qui trovi le informazioni sulla quinta edizione di StraLETTURE 2019/2020 

—–

per informazioni
CENTRO CULTURALE ZAVATTINI
viale Filippini 35 | 42045 Luzzara RE
t. 0522 977612 | biblioteca@fondazioneunpaese.org