Percorsi didattici per le scuole elementari e medie
a cura di Simone Terzi
 
I linguaggi audiovisivi (dal cinema, che ne è il padre, alla televisione, alla pubblicità, fino al multimediale in genere) fanno parte in maniera massiccia della nostra esperienza quotidiana. Siamo sottoposti sin dall’infanzia ad un vero e proprio bombardamento di immagini e i dati statistici ci dicono che un bambino di 5 anni ha “visto” una quantità di immagini superiore a quella che una persona nata negli anni sessanta poteva aver visionato fino ai trent’anni di vita. Parlare di la società dell’immagine, quindi, appare sempre più fondato.
Eppure, di tutte queste forme comunicative lo spettatore tende ad essere esclusivamente il destinatario, perlopiù “analfabeta”, incapace cioè di decifrare i messaggi mediante l’analisi delle sue componenti, mentre è invece perfettamente in grado di riconoscere, ad esempio, regole e strutture del linguaggio orale e scritto.
Lo spettatore è, quindi, un fruitore passivo e inconsapevole della potente capacità di condizionamento di queste forme espressive e comunicative, ormai preponderanti nella realtà delle comunicazioni di massa e sovrastanti rispetto, ad esempio, alla comunicazione scritta (giornali, libri, supporti cartacei in genere).
I media vincenti, infatti, si appoggiano soprattutto ai codici linguistici dell’audiovisivo. 
 
Il linguaggio audiovisivo nasce con il cinema. Saperne decifrare gli aspetti testuali, contenutistici, linguistici, realizzativi e produttivi, significa partecipare attivamente ad una esperienza audiovisiva ed essere meno acritico nella ricezione dei messaggi e dei contenuti che tale linguaggio veicola.
La proposta del percorso Invito al cinema si articola in diverse proposte riferibili a contesti differenti e realizzabili sia in ambito scolastico che extrascolastico. Con alcune differenze propositive e di metodo, infatti, una parte delle attività può essere svolta al di fuori delle scuole con l’appoggio delle istituzioni (circoscrizioni, comuni, patronati, servizi sociali ecc.) con particolare riferimento a ragazzi che provengono da diversi contesti sociali.
 
Invito al cinema offre un programma di didattica del cinema strutturato in corsi che vertono sia sulla conoscenza storica e teorica del cinema attraverso la visione e il commento di film, sia sugli aspetti pratici della realizzazione di un prodotto audiovisivo (sceneggiatura, riprese e montaggio).
I percorsi formativi attuati, suddivisi in unità didattiche, rassegne cinematografiche e incontri con professionisti e autori di cinema, hanno lo scopo di fornire gli strumenti per un approccio tecnico, critico, ma anche storiografico ai linguaggi cinematografico e televisivo. I corsi sono rivolti agli alunni delle scuole medie superiori, delle medie inferiori e degli ultimi due anni delle scuole primarie: le modalità di ogni corso sono conformi all’ordine e grado delle classi richiedenti.

 

Invito al cinema 2010
Percorso di alfabetizzazione al linguaggio cinematografico e di lettura guidata del film
classi quinte elementari Istituto Comprensivo di Luzzara
gennaio - febbraio 2010

Gli incontri tracciano perciò un quadro che vuol essere uno stimolo alla conoscenza della storia del cinema, attraverso la visione e il commento di alcune tra le opere più significative e con l’ausilio di una ricca serie di frammenti di film, dagli esordi del cinematografo ai giorni nostri, adeguatamente commentata per illustrare le tecniche, le scelte linguistiche, gli stili, le varie modalità di raccontare una storia, di mettere in scena un tema o di far sorgere un’emozione.

Primo incontro
Il personaggio
Entrare nel film (introduzione, entrata in scena del personaggio)
  
Il personaggio
Nel cinema, non si ha a che fare con parole o concetti, ma con un'immagine, necessariamente: questo significa che mentre lo scrittore potrà calibrare la presentazione del personaggio nei termini e nelle quantità dovute, il cinema si troverà nella necessità di presentare tutto e subito il suo personaggio, cioè di dargli una serie di caratteri fondamentali fin dall'inizio; così si può dire che quello che gli accadrà poi nel corso del film "lo illustra ma non lo fa".
C'è un insieme di connotazioni figurative caratterizzanti il personaggio dalle quali l'autore non può assolutamente prescindere fin dall'inizio e che restano un discorso fatto una volta e soltanto corretto, o precisato, in seguito. E questo vale sia per i protagonisti che per i personaggi secondari. Ecco perchè l'entrata in scena del personaggio nel film è tanto importante.
 
Tra le sequenze analizzate:
Sabrina di Billy Wilder (1954); Papà è in viaggio di affari di Emir Kusturica (1985); L'appartamento di Billy Wilder (1960); La fabbrica di cioccolato di Tim Burton (2004); Metropolis di Fritz Lang (1926); Moby Dick di John Huston (1956); Sentieri selvaggi di John Ford (1956)
 
 
Secondo incontro
Montaggio
Il tempo, lo spazio;
La rappresentazione dello scorrere del tempo
 
Tra le sequenze analizzate:
Notorius - l'amante perduta di Alfred Hitchcock (1946); M - il mostro di Dusseldorf di Fritz Lang (1931); 2001 - Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (1968); I mostri di Dino Risi (1963)
 
 
 
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