Top picture tratta dal volume
Un paese vent’anni dopo,
di C. Zavattini - G. Berengo Gardin
Federico Motta Editore
© Gianni Berengo Gardin

E per di più, per un amante della pittura e dei pittori come Za, un tale numero di opere avrebbe significato la rinuncia a godersi l’intera collezione, ricorrendo a relegare in depositi o magari nel caveau di una banca parte delle opere raccolte. E questo non era nel carattere di Cesare che infatti teneva tutti, davvero tutti, i dipinti assieme, distribuiti nelle tre stanze del suo appartamento, dove poteva tranquillamente goderseli e sentirsi protetto. Fotografie e filmati degli anni Sessanta e Settanta lo ritraggono circondato dal frutto dei suoi sforzi appassionati: le pareti appaiono completamente rivestite dai piccoli dipinti, quasi appiccicati l’uno all’altro. L’orgoglio del collezionista è evidente nella copertina del catalogo generale della raccolta 8 per 10, dove Za s’è fatto fotografare disteso su un mobile come fosse un triclinio proprio sotto la parete costellata dalla miriade dei suoi “quadrucci”.