Luzzara e Zavattini.
Un legame lungo una vita
dal 25 settembre 2010 al 6 gennaio 2011
 
Il_gigante_di_Luzzara
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
inaugurazione della mostra
sabato, 25 settembre 2010 - ore 11.00
Luzzara, ex Convento degli Agostiniani
  
dal 26 settembre al 24 ottobre 2010
eccezionalmente in mostra
la raccolta 8x10 di Cesare Zavattini
opere dalla storica Collezione Minima
dal Museo Magi '900 di Pieve di Cento
 
Dal 25 settembre evento speciale della mostra Luzzara e Zavattini. Un legame lungo una vita, sarà rappresentato dalla possibilità di vedere una parte consistente della celebre Collezione Minima, la raccolta 8x10 di Cesare Zavattini, esposta per la prima volta in Provincia di Reggio Emilia grazie alla collaborazione con il Museo MAGI ‘900 G. Bargellini di Pieve di Cento che la conserva.
Zavattini, noto ai più come scrittore, autore di testi letterari e saggistici, articoli di cronaca e soprattutto di notevoli soggetti e sceneggiature cinematografiche, ha dedicato anche gran parte della sua vita all’arte, sia come autore che come collezionista di dipinti. La cronaca ci informa che l’idea di collezionare dipinti di cm. 8x10 venne a Zavattini nel 1941, allorchè ricevette il bozzetto di un dipinto di Campigli di quella misura, un dono che costituì la “prima pietra” per la costruzione della Collezione Minima.
Una raccolta che appare perciò unica per il formato scelto, sempre ridottissimo: se la scelta dei dipinti cosiddetti minimi è stata dettata soprattutto da necessità economiche, allo stesso tempo stimolò Zavattini ad inventare un collezionismo nuovo, di proporzioni insolitamente ridotte, che assunse presto i connotati della committenza vera e propria. Le pareti dell’appartamento di via Sant’Angela Merici si riempirono così di piccoli capolavori di tutti - o quasi tutti - gli artisti allora più o meno famosi, conosciuti personalmente o contattati per lettera. Una collezione che alla fine degli anni Settanta raccoglieva circa 2000 pezzi, traguardo economicamente impensabile se le opere fossero state di medio o grande formato.

E per di più, per un amante della pittura e dei pittori come Za, un tale numero di opere avrebbe significato la rinuncia a godersi l’intera collezione, ricorrendo a relegare in depositi o magari nel caveau di una banca parte delle opere raccolte. E questo non era nel carattere di Cesare che infatti teneva tutti, davvero tutti, i dipinti assieme, distribuiti nelle tre stanze del suo appartamento, dove poteva tranquillamente goderseli e sentirsi protetto. Fotografie e filmati degli anni Sessanta e Settanta lo ritraggono circondato dal frutto dei suoi sforzi appassionati: le pareti appaiono completamente rivestite dai piccoli dipinti, quasi appiccicati l’uno all’altro. L’orgoglio del collezionista è evidente nella copertina del catalogo generale della raccolta 8 per 10, dove Za s’è fatto fotografare disteso su un mobile come fosse un triclinio proprio sotto la parete costellata dalla miriade dei suoi “quadrucci”.

Nel 1959 la collezione è esposta in una mostra alla Galleria “La Strozzina” di Firenze e Zavattini ne approfitta per ricordare, in una lettera al curatore Carlo Ragghianti, come è stata costituita:
“A ciascuna di queste facce, di queste composizioni di tante scuole, è legato un ricordo preciso, da una cartolina, una telefonata, un dialogo  sull’uscio del mio studio, racconterò presto, se vincerò la mia pigrizia, questo migliaio di ricordi che si mescola con la vita dei miei figli, li ho visti crescere insieme; i miei figli hanno imparato i nomi dei pittori a poco a poco, nell’infanzia li storpiavano, li balbettavano… Ci sono stati dei pittori che sono venuti a consegnarmi con le loro mani le operette, la pennellata era ancora fresca e essi odoravano di trementina, ragazzi oggi oscuri che diventeranno importanti.”
La Collezione Minima era comunque costellata da presenze di artisti già storicamente consacrati. Da una rapida rassegna di alcuni fra i più noti è possibile riconoscere tra i grandi maestri del Novecento, gli esemplari di Burri e Fontana, di Giorgio De Chirico e Giacomo Balla; di Manzù e Rosai, cui si aggiungono gli esempi di Carlo Carrà e Atanasio Soldati per citarne alcuni.
E naturalmente non potevano mancare i colori vivi e la primitiva spontaneità dei pittori naïfs, tra i quali spiccano Rovesti, Ghizzardi e l’amatissimo Toni Ligabue. Di non secondaria importanza poi, per la nostra mostra Luzzara e Zavattini, sono le opere dei luzzaresi Pompilio Mandelli e Claudio Parmiggiani, dell’amico Luigi Nodolini; di Nerone e Mozzali, di Cagnolati e Bartoli, del suzzarese Dino Villani.
Nonostante l’appassionata cura dedicata per più di trent’anni alla sua specialissima raccolta, Zavattini è costretto per ragioni economiche a cedere alle numerose offerte di galleristi e collezionisti. La vendita del 1979 condanna la raccolta allo smembramento. Attualmente i dipinti che costituivano la Collezione Minima risultano distribuiti fra privati collezionisti e galleristi, quali la Collezione Gori di Prato, la Galleria Lydia Palumbo Scalzi di Roma, la Galleria Annunciata di Milano e appunto Giulio Bargellini del museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento, del quale presentiamo le opere.
In seguito a due aste pubbliche del maggio 2007 e dell’ottobre del 2008 un nucleo consistente di autoritratti, circa 150 datati fra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, è stato acquistato dallo Stato italiano ed è entrato a far parte del patrimonio della Pinacoteca di Brera.
Anche se in parziale parata, la Collezione Minima di Cesare Zavattini permette stimolanti percorsi in quel complicato e movimentato labirinto della pittura italiana del Novecento, a ulteriore conferma della spregiudicata acutezza ispettiva e della grande ed accogliente apertura di un uomo che ha saputo coniugare l’amore per il cinema con l’amore, sia soggettivo che oggettivo, per la pittura, facendone assieme alla scrittura i pilastri di un’esistenza che è per molti aspetti una lezione per chiunque voglia “fare cultura”.
La collezione sarà esposta dal 25 settembre al 24 ottobre 2010.
 
Gli spazi espositivi dell'ex Convento degli Agostiniani ospiteranno inoltre una serie di opere pittoriche donate da Cesare Zavattini agli amici luzzaresi. Le opere, provenienti da collezioni private ed esposte al pubblico per la prima volta, vanno ad arricchire un progetto che continua la ricerca avviata lo scorso ottobre, quando, in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della scomparsa di Zavattini, venne esposto un primo nucleo di dipinti e disegni, molti dei quali inediti.
A completare la proposta espositiva, una nuova rotazione delle opere che costituiscono la collezione storica del Museo Nazionale delle Arti Naïves, che prosegue i percorsi per la valorizzazione del patrimonio naïf gestito da Fondazione Un Paese.
L’intero progetto espositivo è inserito nel cartellone ufficiale delle iniziative per le Giornate Europee del Patrimonio (25 e 26 settembre 2010).
 
Eventi collaterali alla mostra 
sabato, 9 ottobre 2010 - ore 16.30 
Ex Convento degli Agostiniani
Museo Nazionale delle Arti Naïves
 
Pignagnoli ballabile
Quattro scrittori Daniele Benati, Ugo Cornia, Paolo Nori e Marco Raffaini, leggono e interpretano le gesta di Learco Pignagnoli, intervallati dalla musica solare dell’ensemble L’Usignolo
evento gratuito
 
sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010
Ex Convento degli Agostiniani, Museo Nazionale delle Arti Naïves “Cesare Zavattini”
sabato alle ore 14.30 e domenica alle ore 10.30
visite guidate alla mostra 
Luzzara e Zavattini.
Un legame lungo una vita  
su prenotazione
Eventi inseriti nel programma ufficiale della manifestazione
Un Po – festival d’ottobre, 1-10 ottobre 2010
 
 
Luzzara e Zavattini.
Un legame lungo una vita
 
periodo
dal 26 settembre 2010 al 06 gennaio 2011
sabato, domenica e festivi ore 10.00-12.30; 14.30-19.00
da martedì a venerdì su prenotazione
ingresso gratuito
 
la raccolta 8x10 di Cesare Zavattini
opere dalla storica Collezione Minima
provenienti dal Museo MAGI '900 di Pieve di Cento
in mostra dal 26 settembre al 24 ottobre 2010
 
dove
Ex Convento degli Agostiniani
Museo Nazionale delle Arti Naïves
via Villa Superiore, 32 - 42045 Luzzara
 
per informazioni
Centro Culturale Zavattini
Viale Filippini, 32
42045 Luzzara (RE)
tel. 0522 977612
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un progetto realizzato da
Fondazione Un Paese

immagine: Il gigante di Luzzara, Enrico Fereoli © Fondazione Un Paese
 
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