Continua fino al 23 ottobre la mostra mondoNAIF, che presso gli storici spazi espositivi dell'ex Convento degli Agostiniani presenta, attraverso una serie di opere pittoriche e scultoree del patrimonio gestito da Fondazione Un Paese, i più importanti maestri dell’arte naïf.
Nell’inquadrare l’idea di un’arte, quale quella naïf tra la fine degli anni sessanta ad oggi, la mostra si arricchisce con le opere dell’artista suzzarese Antonio Donati, che nel corso della sua quarantennale carriera ha ritratto sia i maestri dell’arte naïf, sia gli uomini di cultura che attorno a questo mondo gravitavano ma anche i semplici abitanti di un’area, di una fetta di padanìa al cui centro ci sono Luzzara e il suo Museo. Alcune delle opere di Donati, provenienti da collezioni private - dalla nota collezione del Cav. Arneo Nizzoli che arreda l’omonimo ristorante e da quella di Luigi Caramaschi, Direttore della Gazzetta del Po - saranno esposte al pubblico per la prima volta.
A completare la mostra, la rotazione delle opere del patrimonio del Museo Nazionale delle Arti Naïves di Luzzara gestito da Fondazione Un Paese, che prosegue nei percorsi per la valorizzazione del patrimonio naïf.
Tra gli autori in mostra, le opere dei principali maestri naïfs che hanno contribuito a creare lo storica collezione del Museo, tra i quali spiccano Pietro Ghizzardi e Bruno Rovesti, Giovanni Lazzarini e Ninetto Baracchi; di non secondaria importanza poi sono le opere degli altri maestri Carlo Sartori e Norberto Proietti, dei parmigiani Enrico Fereoli e Bruno Bricoli; di Francesco Galeotti e di Gino Covili; e ancora dei mantovani Ferruccio Bolognesi e Alceo Poltronieri; di Graziolina Rotunno e Luigi Pillitu, dello stesso Antonio Donati e di Brenno Benatti.
Anche se in parziale parata, la Collezione del Museo permette stimolanti percorsi in quell’affascinante, movimentato e a volte travagliato labirinto della pittura naïf, a ulteriore conferma della spregiudicata acutezza ispettiva e della grande ed accogliente apertura di Cesare Zavattini, che ha saputo coniugare l’amore per il cinema con l’amore, sia soggettivo che oggettivo, per la pittura, facendone assieme alla scrittura i pilastri di un’esistenza che è per molti aspetti una lezione per chiunque voglia “fare cultura”.
La mostra è stata inserita nel cartellone ufficiale delle iniziative per le Giornate Europee del Patrimonio - 24 e 25 settembre 2011
Alla domenica pomeriggio la mostra si arricchisce con la proiezione del documentario:
Case Ouverte. Ballade au pays de l’imagination
Un suggestivo viaggio tra Luzzara e la bassa reggiana e mantovana, pedinando i principali protagonisti del mondo naïf. Documentario girato nel 1980 da Walter Marti e Jean-Jacques Lagrange con la collaborazione di Reni Mertens. Prodotto da TSR Télévision Suisse (67’, commento originale in lingua francese).