Il mio paese
Luzzara e la fotografia, un film su carta
7 maggio - 14 luglio 2011
Luzzara, Ex Convento degli Agostiniani
inaugurazione sabato 7 maggio 2011, ore 11.00
La mostra Il mio paese presenta per la prima volta una storia per immagini che ha contribuito a fare di Luzzara uno dei maggiori capitoli della fotografia di narrazione di luoghi. Da Un Paese di Paul Strand e Cesare Zavattini, primo e unico numero della collana Italia mia, un paese che esiste fotograficamente con la sua propria misura, in una visione finita e infinita al contempo. Un microcosmo che assume una cifra più vera, autentica e universale. Riflessione su un’identità e narrazione dell’Italia stessa.
“Può darsi che infine il progetto di Italia mia abbia valore soltanto per me, come avviene di certe lettere non spedite che esprimono più sinceramente di quelle spedite il nostro stato d’animo in un certo momento. Quel progetto, che è soltanto un progetto, come la prima idea di un soggetto, e niente di più, ha per me avuto il valore di una dichiarazione d’amore, non solo al mio Paese, ma a tutti i luoghi della terra nei quali abitano almeno due persone.Cominciamo dal mio Paese, dissi, dall’Italia. Era il bisogno di uscire da una geografia o troppo sotterranea o troppo celeste, che sono stati gli estremi tra i quali per molti anni mi è capitato di oscillare. Mi ero accorto di non conoscere l’Italia se non attraverso dei libri o dei preconcetti, e mi pareva che un paziente inoltrarmi nei luoghi, nelle persone, negli interessi di tutta questa gente che aveva tante cose in comune con me, fosse il solo modo per cercare, goccia nel mare, di entrare nella storia”. (Cesare Zavattini)
evento inserito in
Verde, bianco, rosso. Una fotografia dell’Italia
sesta edizione, 6 - 8 maggio 2011
Per Zavattini, l’occasione di Luzzara e del libro fotografico con Paul Strand, ma più in generale del progetto di Italia mia (collana einaudiana che iniziava appunto con il lavoro di Strand su Luzzara), significava la possibilità di ritornare a una lontana idea, radicata nella memoria: “Un film che vorrei fare: Il mio paese”, aveva annotato nel suo diario del 1940-43. Un paese (Einaudi, 1955) doveva costituire una tessera di un progetto molto più ampio, una sorta di ricognizione sull’Italia che facesse perno su una mescolanza di immagini e scrittura diretta, in grado di dar conto della vita quotidiana delle persone. Il titolo stesso della collana in cui apparve, rimanda ad altri progetti zavattiniani: per un film, nel 1951 (proposto subito a De Sica, e quindi a Rossellini); per un’inchiesta televisiva, nel 1974-1975 – mai arrivati a realizzazione.
Questo riconosciuto capolavoro, inaugura in seguito un dialogo ancora aperto con grandi personalità del mondo fotografic: Gianni Berengo Gardin (Un paese vent’anni dopo), Olivo Barbieri, Stephen Shore (Luzzara, laboratorio n. 6), Luigi Ghirri e Paolo Costantini con la pubblicazione delle fotografie di Hazel Kingsbury Strand; e ancora Marcello Grassi e Fabrizio Orsi (Luzzara. Cinquant’anni e più…), fino a giungere a Vittore Fossati (10 fotografie a Luzzara) e a Galileo Rocca: un percorso e una storia che hanno contribuito a fare di Luzzara uno dei “luoghi” per eccellenza della fotografia italiana.
L’Italia dei mille campanili e delle tante culture, quella del mondo contadino e del mondo della fabbrica; dove l’identità di un luogo diventa simbolo di un Paese, sopeso fra tradizione e modernità; l’Italia quale emergeva allora in quegli anni nei romanzi di Paolo Volponi e nei resoconti di viaggio di Piovene, quale soprattutto ci era apparsa nei grandi poemetti e nelle riflessioni di Pasolini; ma se vogliamo anche l’Italia di oggi descritta e attraversata cinematograficamente da registi come Daniele Vicari e Carlo Mazzacurati; si raccoglie nei riflessi fisici e ideali di una storia per immagini, quella del paese di Zavattini. Luzzara e la fotografia, un film su carta.
In mostra, esposti per la prima volta insieme, gli scatti di Hazel Kingsbury Strand, Stephen Shore, Fabrizio Orsi, Marcello Grassi, Vittore Fossati, Galileo Rocca.
Il mio paese
Luzzara e la fotografia, un film su carta
inaugurazione sabato 7 maggio, ore 11.00
periodo
dal 7 maggio al 14 luglio 2011
sabato, domenica e festivi ore 10.00-12.30; 14.30-18.30
da martedì a venerdì su prenotazione
ingresso gratuito
dove
Ex Convento degli Agostiniani
Museo Nazionale delle Arti Naïves
via Villa Superiore, 32 - 42045 Luzzara
a cura di
Simone Terzi
organizzazione
Fondazione Un Paese
per informazioni
Centro Culturale Zavattini
viale Filippini, 35 - 42045 Luzzara
tel. 0522 977612
mail
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
un evento inserito in
immagine: Luzzara, 1954 © Hazel Kingsbury Strand