libri del mese


Desiderosi di conoscere le ultime novità librarie presenti in biblioteca? Indecisi su quale lettura intraprendere? Curiosi di scoprire nuovi volumi o di ricevere consigli per le letture dei vostri bambini? Ecco le proposte e i possibili percorsi tematici di questo mese!

giugno 2017

 

NOVITÀ in biblioteca

Ahmet H. Tanpinar
Serenità | Einaudi, 2017

Elsa Morante
La vita nel suo movimento. Recensioni cinematografiche 1950 – 1951 | Einaudi, 2017

All’inizio del 1950 la Rai assegnò a Elsa Morante l’incarico di critico cinematografico per un programma radiofonico settimanale. La Morante era molto interessata al cinema (aveva anche avuto esperienze dirette in occasione della sceneggiatura di un film di Lattuada) e prese molto sul serio questo incarico. Finché un giorno i funzionari Rai rifiutarono di mandare in onda una sua recensione in cui criticava un film italiano di guerra (Senza bandiera di Duilio Coletti) accusandolo di nostalgie fasciste. Elsa non tollerò la censura e, dopo meno di due anni, interruppe la collaborazione. Ora le quarantasette schede scritte in quel biennio 1950-51 sono state raccolte da Goffredo Fofi e vengono qui pubblicate per la prima volta. Vi sono recensiti i film dell’adorato Visconti, quelli di Orson Welles giudicati tra luci e ombre («eccezionali qualità del regista», «torte barocche avvelenate dal cattivo gusto»), e poi John Ford, Vincente Minnelli, Clouzot, Germi e tanti altri, maggiori e minori. Con un’appassionata prefazione dello stesso Fofi che, anche a partire dai ricordi personali, traccia il complesso rapporto della scrittrice con il cinema. E in appendice altri brani inediti della Morante sul cinema, sul suo ambivalente rapporto col neorealismo, sul suo apprezzamento dei film di Pasolini…

Fabio Geda
Anime scalze | Einaudi, 2017

Attraverso la struggente avventura di un ragazzino costretto a diventare adulto da solo, e con tutta la leggerezza in cui è maestro, Fabio Geda ci racconta la fatica e la meraviglia di cercare un posto nel mondo. Fra primi amori, padri distratti, madri confuse e segreti scomodi con cui fare i conti.
Ercole è asserragliato sul tetto di un capannone, armato e circondato dalla polizia. Con lui c’è Luca, che ha sei anni. Come sono finiti lassù? Ercole Santià trascorre l’infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. Lui e sua sorella Asia tirano avanti a stento – con fantasia e caparbietà – insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s’innamorano. Finché, all’improvviso, ogni cosa attorno a Ercole inizia a crollare. Niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno Viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. Convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, è sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. L’incontro con la donna lo metterà di fronte alla necessità di reagire compiendo una scelta drammatica. L’unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama.

David Hockney – Martin Gayford
Una storia delle immagini | Einaudi, 2017

Creare un’immagine, sostiene Hockney, è l’unico modo che abbiamo a disposizione per dar conto di ciò vediamo. Ma tutti coloro che producono immagini si confrontano con lo stesso problema: come comprimere persone, cose e luoghi tridimensionali su una superfice piatta?
I risultati vengono spesso catalogati come pitture, fotografi e o film, per poi essere ordinati secondo epoche e stili. Ma di fatto, che siano prodotti con un pennello, un apparecchio fotografico o un programma digitale, che siano sulle pareti di una caverna o sullo schermo di un computer, sono innanzitutto delle immagini. E a noi, per capire in che modo vediamo il mondo – e quindi per capire anche noi stessi – serve una storia delle immagini. Insomma, questo libro.
Dopo una vita dedicata a dipingere, a disegnare o a produrre immagini con apparecchi fotografici, Hockney, in collaborazione con il critico Martin Gayford, possiede tutti gli strumenti necessari per esplorare come e perché nel corso dei millenni siano state prodotte delle immagini.
Mettendo a confronto una grande varietà di immagini – un fotogramma di un cartone animato di Disney con una stampa di Hiroshige, una scena di un film di Ejzenštejn con un dipinto di Velázquez – gli autori superano le convenzionali frontiere tra cultura alta e bassa, operando inaspettati collegamenti tra epoche, luoghi e tecniche espressive diversissime.

Francesco D’Isa
La stanza di Therese | Tunué, 2017

Therese ha abbandonato lavoro e affetti per rinchiudersi in una camera d’albergo, intenzionata a non comunicare con l’esterno finché non avrà risolto l’enigma che l’assilla fin dalla giovane età. Nel farlo, lavora convulsamente a una lettera indirizzata alla sorella e gremita di ritagli, fotografie, diagrammi, schizzi e correzioni che punteggiano un testo insieme limpido, poetico e riflessivo. Il risultato è un romanzo che ibrida confessione privata e pamphlet filosofico, giallo a chiave e libro illustrato, per raccontare la storia di una donna che si preoccupa di un temperamatite, di un bicchiere o di un rossetto e, allo stesso tempo, vive una profonda tensione esistenziale in cui s’incontrano la ricerca di Dio, il paradosso e la forma dell’infinito. La collana Romanzi Tunué diretta da Vanni Santoni si arricchisce così di un’opera pirotecnica, intima e non priva d’ironia, in cui l’idea della verità sembra solo un inganno.

Piero e Ada Gobetti
Nella tua breve esistenza. Lettere 1918 – 1926 | Einaudi, 2017

Per la loro natura di diario quotidiano e di ininterrotto colloquio con un destinatario che doveva conoscere tutti gli sforzi e i pensieri dell’altro, queste lettere costituiscono il filo conduttore della straordinaria storia intellettuale di Piero e Ada Gobetti. Inoltre, rispecchiando un’attività che fu intensissima fin dai suoi esordi, esse restituiscono una fitta trama di relazioni, contatti, esperienze, e possono essere considerate un osservatorio privilegiato della vita culturale italiana in anni cruciali della sua storia. Grazie a questo carteggio, l’icona severa del Gobetti intellettuale e antifascista intransigente si arricchisce della dimensione privata, mostrando il processo della sua formazione umana, politica e intellettuale. Allo stesso tempo, l’immagine di Ada consorte e vedova del martire antifascista viene sostituita da quella di una giovane donna combattiva e pensosa, capace di sostenere l’arduo rapporto con Piero e di smussare le rigidezze intellettualistiche di lui. Questa edizione del carteggio, che si aggiorna con nuovi documenti recentemente affiorati, intende avvicinare anche il pubblico non specialista a due straordinarie personalità del Novecento che non hanno mai smesso di parlarci attraverso la loro struggente storia d’amore e il loro inestinguibile ed eroico impegno civile e politico.

Picasso Parade. Napoli 1917.
Catalogo della mostra | Electai, 2017

Per celebrare il centenario del viaggio di Pablo Picasso in Italia, a Napoli e Pompei in particolare, la Soprintendenza di Pompei promuove in collaborazione con il Museo Nazionale di Capodimonte una grande mostra dal titolo Picasso Parade. Napoli 1917. La curatela della mostra è di Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, Emilia Philippot, del Musée Picasso Paris, e di Luigi Gallo Opera complessa e di capitale importanza per l’arte del Novecento, il sipario dipinto da Picasso per il balletto di Diaghilev sarà presentato a Napoli per la prima volta nella sala da ballo della reggia di Capodimonte. Insieme saranno presentati i bozzetti per la scena, mentre una scelta di opere dell’artista, provenienti da diverse collezioni pubbliche e private, chiarirà il percorso creativo di Picasso e la persistenza di alcuni motivi iconografici. Per approfondire il legame della composizione pittorica con le fonti folkloristiche napoletane, vi sarà un inedito confronto con l’arte presepiale napoletana, che Picasso vide durante la sua visita partenopea. A Pompei, nelle sale dell’Antiquarium, sono invece esposti i costumi del balletto, ideati da Picasso messi a confronto con i disegni preparatori (Musée Picasso Paris) e le fotografie e scattate in occasione della prima rappresentazione (Bibliothèque Historique de la Ville de Paris). Partecipano alla stesura del catalogo Alessandro Nigro, Luca Massimo Barbero, Marco Vallora ed altri noti autori.

Altre novità in biblioteca...

NOVITÀ PER CRESCERE | sezione ragazzi

Francesca Cavallo – Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie | bambini dagli 8 anni

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.

Italo Calvino
Il drago e le farfalle e altre storie | bambini dai 7 anni 

Un feroce drago vorrebbe diventare farfalla ma si imbatte nell’astuzia del naufrago Valdemaro, deciso a conquistare il tesoro nascosto nella sua tana e a sposare la bella Biancaperla; la luna svela una profezia d’amore al soldato Casimiro e alla dolce Consuelo; il mozzo Giromìno promette alla nonna di arrivare fino all’Isola Lontana per recuperare un tesoro che gli spetta come eredità, ma viene ostacolato da tre loschi pirati. “Il drago e le farfalle”, “L’ussaro e la luna”, “Le tre isole lontane”, l’incanto, il mistero, il gioco e l’ironia danzano insieme in questi tre racconti magici, in cui il sapore classico della fiaba si colora del tocco lieve e surreale di Italo Calvino. Nate nel 1977 per i bozzetti dell’artista Toti Scialoja e destinate a una trasmissione per ragazzi, queste tre fiabe teatrali vengono pubblicate in un unico volume, illustrato dalle tavole di Fabian Negrin.

Katie Scott – Kathy Willis
Botanicum. Il grande museo delle piante | bambini dai 9 anni

Benvenuti al museo delle piante, aperto a tutte le ore! Grandi e piccoli potranno ammirare la più straordinaria collezione di piante, dalle piccole alghe fino alle terribili piante carnivore, passando per le stanze che ospitano conifere e orchidee Scopri come si sono evolute e come sono capaci di adattarsi al mondo che le circonda. entra ed esplora il regno vegetale in tutta la sua bellezza.

Marco Dallari
Piero della Francesca e la prospettiva | bambini dai 7 anni

Per molti critici e storici il più grande pittore di tutti i tempi, matematico ed autore di saggi sulla prospettiva e sul rapporto fra arte e matematica. Le sue opere rappresentano un esempio di ineguagliabile equilibrio tra arte, geometria, riflessioni teologiche e filosofiche e capacità di raccontare storie, vicende e personaggi dell’attualità. Riuscì ad armonizzare tradizione e modernità, religiosità e Umanesimo, razionalità ed estetica.

Altre novità per bambini e ragazzi...

PROPOSTA TEMATICA DEL MESE: IGNORANTI, MATTI, MEZZI MATTI E COSÌ VIA

Ermanno Cavazzoni
Vite brevi di idioti | Guanda, 2017

In un mondo dove anche l’intelligenza e le sue pretese fanno parte di quell’universale idiozia che accompagna il genere umano fino alla morte e forse oltre, esistono macchine che tentano di volare e piromani sfortunati col fuoco, donne perseguitate da bande di corteggiatori e mariti che pensano solo al sistema solare, Cesari Lombrosi sospetti di scemenza congenita e nobiluomini così artefatti da rischiare ogni tanto di screpolarsi, pittori che non capiscono la propria pittura e critici che non capiscono le proprie parole. E poi, se non bastasse, nani e calamite, donne balena e calcolatori fenomeno, re magi un po’ bizzarri e ingenue famigliole in gita domenicale… Una scrittura serena, non vanagloriosa; perché anche l’intelligenza e le sue pretese fanno parte di quell’universale idiozia che accompagna il genere umano dalla nascita fino alla morte e forse oltre.

Paolo Nori
Le parole senza le cose | Laterza, 2016

Non possiamo mettere un avviso per capire quel che ci hanno rubato, o quel che abbiamo perso. Possiamo cercare di rintracciare il filo di questa Noistalgia, se così si può dire, di questo mondo che non c’è più, rintracciare le parole che continuiamo a usare ma che rimandano a degli oggetti che non ci sono più, “come un bar che c’è a Bologna, era di fianco a un teatro, e il teatro l’han chiuso perché è fallito ma il bar si chiama ancora Bar del teatro, o come in certe scuole dove hanno instaurato le ore di cinquanta minuti, che durano cinquanta minuti e si chiamano ore, e allora, non so, io faccio quindici minuti tutti i giorni di meditazione, posso chiamarla la mia ora di meditazione?”

Gianni Celati
La banda dei sospiri | Quodlibet Compagnia Extra, 2015

“La banda dei sospiri” (prima edizione 1976) è uno dei libri più amati e conosciuti di Gianni Celati, forse il più buffo, originale e di divertente lettura. Il protagonista, detto Garibaldi per via che corre sempre, è un ragazzino adolescente che racconta in un italiano approssimativo, e per questo abbastanza comico ed espressivo, le sue adolescenziali e accavallate avventure: in famiglia, dove tutti sono mezzi matti e furiosi, padre, fratello, zii, cugini, dove ne succedono di tutti i colori; e poi le immaginarie imprese col sesso femminile, misterioso e attraente; e le agitate idiozie della classe scolastica, e così via, in un galoppo di tutti i personaggi che ricorda i filmini di comiche.

Ugo Cornia
Sono socievole fino all’eccesso | Marcos Y Marcos, 2015

Evita gli impegni mondani, il potere è per lui un piacere fiacco; è sempre in cerca di cose nuove e sconosciute. Ha un amico, La Boétie. Con lui, si abitua a essere in due dappertutto, e la sua morte lo lascia a metà. Non siamo mai un uno, siamo sempre la metà di qualcos’altro, siamo tante metà, dieci metà o quindici metà.Un navigatore porta tre indigeni americani alla corte del re: Montaigne vuol sapere cosa pensano di noi. Pensano che è strano che metà della popolazione sia satura di agi, e l’altra metà sia bisognosa, smagrita dalla fame e dalla povertà; ancora più strano che le metà bisognose non diano fuoco alle case delle metà agiate. La giustizia del resto non funziona, troppe leggi allontanano dalla verità. Adottiamo una nuova formula di sentenza: “La corte non ci capisce niente”. In tempi di guerre civili, spiazza i nemici trattandoli da amici, vuole inventare possibilità di ‘non guerra’.
Il padre era un uomo forte, e d’ingegno molto fine; invece di lasciargli in eredità il suo senso pratico, gli lascia il mal della pietra.
Le coliche sono lunghe e penose, gli tolgono la voglia delle donne. Montaigne diffida dei medici, dice che ci insegnano a star male per imporci la loro autorità. Quel che ci piace ci fa bene, così lui si mette in viaggio: Parigi, Svizzera, Germania e poi l’Italia. E di locanda in locanda, di terme in terme, un susseguirsi di acque, dolori, stranezze e meraviglie; la felicità di un uomo curioso del mondo fino all’ultimo respiro.Lo sguardo limpido di Ugo Cornia incontra lo sguardo limpido di Montaigne: parole e pensieri attraversano i secoli, freschi e sovversivi, e al ritmo di una bella cavalcata inizia l’avventura.


Daniele Benati
Opere complete di Learco Pignanoli | Aliberti, 2006

Filosofico, caustico, moralista, delirante: fa schiantare dal ridere. Questo libro è un capolavoro della letteratura e dell’umorismo contemporaneo: fa a pezzi i luoghi comuni e Moravia, Calvino, Sanguineti, Goffredo Fofi, Elton John e Alain Elkann. Le opere di Pignagnoli, che finora hanno circolato in modo quasi clandestino, sono racconti illuminanti di poche righe che si presentano come riflessioni sulla vita e spiazzano il lettore con improvvisi sprazzi di comicità.

Paolo Albani
I mattoidi italiani | Quodlibet Compagnia Extra, 2012

I mattoidi italiani di questo repertorio, il primo nel suo genere in Italia, sono personaggi esistiti o esistenti fautori di teorie singolari, a volte deliranti, elaborate in vari campi del sapere: linguisti e ideatori di lingue universali, astronomi e fisici, trasmettitori del pensiero, architetti, quadratori del cerchio, poeti, inventori, profeti, visionari, politici eccetera. Corredato dalle foto di alcuni mattoidi, dalle copertine dei loro libri e da vari documenti (planisferi, macchine astruse ecc.), il libro è un ampio campionario di autori bizzarri, nessuno dei quali ha mai varcato la porta di un manicomio, per quanto in certi casi siano completamente fuori dalla realtà. Ci sono fisici che vorrebbero dimostrare che la terra non gira intorno al sole; poeti che si interrogano se fu fatto prima l’uovo o la gallina; rinnovatori sociali che propongono la castità insieme al divieto di caccia e pesca; curatori di foruncoli che diventano filosofi dopo essere stati visitati dallo spirito di Nietzsche; mistici atei che prescrivono di non adorare alcun Dio, di non guardarsi nudi, di non bere vino, di non andare al cinema, di non sbirciare le gambe delle fanciulle; e e così via.

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