Top picture tratta dal volume
Un paese vent’anni dopo,
di C. Zavattini - G. Berengo Gardin
Federico Motta Editore
© Gianni Berengo Gardin
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Secondo il professor Stanin ogni uomo dice, in media, settantadue bugie al giorno. Nelle bugie vengono compresi i saluti, gli auguri; per questo il numero è tanto elevato.
(Al macero, 1976) |
Piazza d'Uomo. Luzzara - Berlino, Fotografia Europea 2012Piazza d'Uomo
Luzzara - Berlino, immagini per la cittadinanza
5 maggio - 24 giugno 2012
Luzzara, Ex Convento degli Agostiniani
![]() inaugurazione sabato 5 maggio 2012, ore 17.00
Sabato 5 maggio, alle ore 17.00, sarà inaugurata la collettiva Piazza d'Uomo, inserita nel circuito delle mostre collegate a Fotografia Europea. In mostra, oltre cento opere realizzate dai fotografi del Circolo degli Artisti di Reggio Emilia e del Colorclub Berlin-Treptow, per delineare una doppia visione del tema comunità attraverso il confronto tra il paese Luzzara e la metropoli Berlino. Un progetto che rivela inaspettate affinità perchè, come scrive Massimo Zamboni in catalogo "ogni paese, anche il più remoto, non è mai solo al mondo".
L'esposizione, curata da Simone Terzi, è promossa da Fondazione Un Paese e dal Circolo degli Artisti, sostenuta da Comune di Luzzara, con il patrocinio di Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e IBC, grazie al sostegno di Sabar.
La collettiva è parte di un più ampio progetto coordinato dal Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, che prevede altre mostre presso il Complesso Monumentale del Mauriziano ed il Museo dei Cappuccini a Reggio Emilia, oltre ad una serie di conferenze, in programma dal 5 al 29 maggio.
Accompagna e raccoglie le esposizioni il catalogo Agorà (Stilgraf, 2012), con presentazioni di Giovanni Catellani, Nadia Calzolari, Enrico Manicardi, Alberto Spleda e Simone Terzi e testi critici di Giuseppe Berti, Enzo Carli e Massimo Zamboni.
evento inserito in
Vita Comune. Immagini per la cittadinanza
Reggio Emilia, settima edizione - giornate inaugurali 11 - 13 maggio 2012
Riletture: Naif mantovaniNAIF MANTOVANI
a cura di Renzo Margonari e Simone Terzi
3 marzo - 15 aprile 2012
Luzzara, ex Convento degli Agostiniani
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Il naifismo (dizione di Cesare Zavattini) fu un fenomeno artistico che mosse da episodi tardo ottocenteschi di forme espressive spontanee ed estraneee al sistema accademico. A partire dal primo Novecento, il naifismo conobbe una diffusione internazionale e negli anni Cinquanta si formarono veri e propri epicentri soprattutto in Italia e Jugoslavia. In italia, la massima concentrazione di aderenti si raccolse attorno al territorio reggiano-mantovano.
Partendo dall'analisi del territorio di Mantova e con la volontà di proporre uno studio peculiare del fenomeno attraverso una valutazione complessiva degli eventi, giacchè la presenza mantovana tra i protagonisti del naifismo fu particolarmente cospicua e significativa, il Museo Nazionale delle Arti Naives di Luzzara e il Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti hanno realizzato congiuntamente un'importante mostra utilizzando le opere degli artisti mantovani in possesso ai rispettivi musei.
Tra gli autori proposti, ricordiamo Pietro Ghizzardi, Alceo Poltronieri, Ferruccio Bolognesi, Franco Mora, Elena Guastalla, Udo Toniato e Antonio Donati.
La mostra Naif mantovani, curata da Renzo Margonari e Simone Terzi, dopo la prima proposta a Gazoldo è ora ospitata a Luzzara: corredata da un unico catalogo, la mostra ha inoltre lo scopo di riportare alla luce materiali e istanze con particolare risalto per ambedue le comunità che la ospitano, annullando ogni confine nel segno dell'arte e avvalorando un significativo scambio tra territori confinanti e culturalmente uniti.
A completare la proposta espositiva, una nuova rotazione delle opere che costituiscono la storica collezione del Museo di Luzzara, "casa dei naifs" che prosegue nei percorsi di riscoperta e valorizzazione del proprio patrimonio gestito da Fondazione Un Paese.
mondoNAIF: I maestri dell'arte naifmondoNAIF
I maestri dell'arte naif
24 settembre - 23 ottobre 2011
Luzzara, ex Convento degli Agostiniani
![]() Continua fino al 23 ottobre la mostra mondoNAIF, che presso gli storici spazi espositivi dell'ex Convento degli Agostiniani presenta, attraverso una serie di opere pittoriche e scultoree del patrimonio gestito da Nell’inquadrare l’idea di un’arte, quale quella naïf tra la fine degli anni sessanta ad oggi, la mostra si arricchisce con le opere dell’artista suzzarese Antonio Donati, che nel corso della sua quarantennale carriera ha ritratto sia i maestri dell’arte naïf, sia gli uomini di cultura che attorno a questo mondo gravitavano ma anche i semplici abitanti di un’area, di una fetta di padanìa al cui centro ci sono Luzzara e il suo Museo. Alcune delle opere di Donati, provenienti da collezioni private - dalla nota collezione del Cav. Arneo Nizzoli che arreda l’omonimo ristorante e da quella di Luigi Caramaschi, Direttore della Gazzetta del Po - saranno esposte al pubblico per la prima volta.
A completare la mostra, la rotazione delle opere del patrimonio del Museo Nazionale delle Arti Naïves di Luzzara gestito da
Tra gli autori in mostra, le opere dei principali maestri naïfs che hanno contribuito a creare lo storica collezione del Museo, tra i quali spiccano Pietro Ghizzardi e Bruno Rovesti, Giovanni Lazzarini e Ninetto Baracchi; di non secondaria importanza poi sono le opere degli altri maestri Carlo Sartori e Norberto Proietti, dei parmigiani Enrico Fereoli e Bruno Bricoli; di Francesco Galeotti e di Gino Covili; e ancora dei mantovani Ferruccio Bolognesi e Alceo Poltronieri; di Graziolina Rotunno e Luigi Pillitu, dello stesso Antonio Donati e di Brenno Benatti.
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